Come rendere leggere le paturnie spiritual-artistico-mistiche, trasformandole in filastrocche.

 

E niente… è accaduto di nuovo..

Mi scuso con i poeti e i cantastorie di professione, il mio è un gioco (con me stessa in primis, con chi mi legge poi!).
Poco tempo fa, subito prima che il sito fosse attivo, mi era arrivata una filastrocca nella testa, al risveglio, di quelle che ti ronzano dentro a ciclo continuo.
Che hanno quasi vita autonoma.
Allora mi son fatta coraggio e l’ho pubblicata sul profilo FB , per esperimento (a breve la riproporrò anche qui: avendo intitolato questo blog marinaplanet, mi sbizzarrisco condividendo tutte le stranezze che mi passano per la testa, ma soprattutto per il cuore 😳 …).

Ho sentito che rendere filastrocca, così come rendere disegni, le mie indagini spiritual-artistico-mistiche, e le mie “paturnie del momento”, mi aiuta tanto non solo a prendermi in giro, ma soprattutto a ricavarne il succo, e a distillarlo, a renderlo limpido e leggero. Più essenziale. E dato che spesso, nel trattare certi argomenti, si pecca in pesantezza (io per prima…), ho deciso che cercherò di percorrere più spesso questa strada.

Mi diverte 🙂

 

La scorsa estate, quella del 2015, calda e rovente come poche altre, non potendo viaggiare, rintanata nel fresco dello studio mi nutrivo di viaggi immaginari (…ho sempre la scusa che sono artista e posso avere “momenti strani” 🙂 ). Mi sono ritrovata con le valigie della fantasia, a prendere treni e coincidenze per i più svariati Mondi, per trovare un po’ di respiro, o delle soluzioni a domande che allora mi assillavano.

Mi ero messa a sondare certe pieghe dell’anima, ed ero finita a meditare sul senso del Pozzo Profondo, e dell’archetipo che esso poteva contenere.

La scorsa settimana mi è ritornato alla mente il tentativo visionario di buttarmi in quel Buco Nero che conteneva dei Misteri. Infatti, un anno fa, non lo avevo poi svelato interamente: richiedeva tutto il mio coraggio per immergermici, vincendo la paura.

Ho sentito allora che affioravano le prime frasi di questa nuova filastrocca, che ho poi cercato di proseguire, con le consapevolezze raggiunte in un anno, dall’estate scorsa a questa.

Filastrocca
filastrocca del Pozzo Nero

Cos’è il pozzo nero?, mi è stato chiesto.

Per me ovviamente ha un senso ben preciso, ma vorrei lasciarlo vago così che ognuno possa sentirci il proprio.

Anzi.. se hai voglia di raccontarmi il tuo… cosa è per te, lascia un commento, o scrivimi su Fb!

 

watercolor on paper
watercolor on paper

 

 

Ho ripescato allora una bella immagine di Pozzo, avvolto nella nebbia, che avevo realizzato per Storie di Querciantica, di Francesca Casadio Montanari, e pubblicata per Alkemia Books (confidiamo tanto in una sorpresa!!).

 

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