autunno in Appennino

Appennino, mio primo amore, vuoto e acquerelli

Cosa c’è di più bello di rifugiarsi in Appennino?
Alberi, e cinguettii, marmellata di fichi, e poi quella di prugne, giri in macchina sulla Gilda in cerca di avvistamenti… (ho visto l’istrice dopo anni che non la vedevo e mi sono quasi commossa!!)… l’Appennino è il mio primo amore. Punto.

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Favignana, gli acquerelli

Finalmente, ho mezza giornata per sistemare i ricordi, le foto, e scrivere due righe sul sito, e salutare l’estate, dato che ormai i panettoni e i pandori troneggiano negli scaffali del supermercato…

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La luce di settembre (e il nuovo quadro per Il Rovescio)

Ed eccoci arrivati al mese di Settembre, uno dei più belli dell’anno, per la sua luce liquida e calda, per quell’avere ancora un pò del sapore dell’estate assieme al preannuncio dell’autunno.

La luce di settembre

Le luci dell’alba e del tramonto hanno una doratura magica, un filtro che ci mostra più bellezza di quante ce n’è di solito.
E c’è quiete in quei giorni in cui il cielo è di un azzurro diverso da tutti gli altri mesi.

september light
luce di settembre, le ortensie in abito di fine estate, della casa in Appennino

Di solito scappavo in Appennino, gli anni dell’università, o quelli di passaggio tra i vari cambi di vita, ma anche in città questa luce è percepibile.

Mi commuovevo senza un motivo, a girare in Gilda tra le stradine della montagna, e passavo ore o in macchina o a piedi, a inebriarmi di quei momenti, solo per sentire quella luce accarezzare le cose, e farmi liquida anche io.

In quegli attimi mi allargo dentro, e quella bellezza mi ricorda molte verità, mi riporta alla semplicità, destruttura molti pensieri.

Ieri un raggio di luce ha colpito le mie tavolozze, anche se lo studio purtroppo è generalmente buio, e all’improvviso, la Bellezza mi ha svegliata.

Così ho scritto sul mio profilo FB:

“Basta un attimo, di quelli magici, in cui vedere Bellezza ti allarga all’infinito, dentro, quel tanto che basta per ritrovare la strada. E quello spazio che fino all’attimo prima era diventato angusto, si dilata. Cambiano tutti gli equilibri, all’istante, e ricordi. Poi, magari, torni a “restringerti”, ma col potere di riaprirti.
La Bellezza salverà il mondo perché ci ricorda chi siamo, quando ce lo dimentichiamo.”

raggi di settembre sulle tavolozze
raggi di luce di settembre sulle tavolozze

E allora sono felice, di contribuire a sparpagliare Bellezza, perché è in me per prima, che sento la forza che la Bellezza ha in sé. Continua la collaborazione con l’osteria Il Rovescio (qui trovi l’articolo su agosto) e per settembre ho cercato di ricoprire di luce delicata i tre prodotti scelti a rappresentare questo mese (purtroppo la foto non rende al meglio tale impegno..):

  • i fagioli borlotti dalla buccia naturalmente acquerellata,
  • un grappolo di uva croccante e dolce,
  • e qualche mirtillo, a rappresentare tutti i meravigliosi frutti del bosco che si possono trovare andando a fare passeggiate.
  • Come sempre il menù stagionale dell’osteria sa valorizzare al meglio questi tesori!
    La cornice (visibile nella foto in primo piano in alto) è fatta da mio padre, con legno di recupero.
bozza e definitivo, il processo creativo
bozza e definitivo, luci e ombre.. le fasi del processo creativo, prima di incorniciare.

 

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Arwen Festival, dove mostrare le “mie” favole

Quando ero piccola disegnavo ciò che vedevo “nella testa”. La mamma mi racconta che ero all’asilo e un giorno ho disegnato un drago, che per la mia età era probabilmente fatto molto bene, e lei mi chiese “dove lo hai visto?”, e si ricorda sempre che ho portato le mie manine da bimba sulle tempie e le ho detto “lo vedo qui”.

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(e di come nascono le illustrazioni di un libro)

Il 23 settembre, in piazza Maggiore nella mia amata Bologna, durante il festival Francescano, ci sarà la presentazione di questo (prezioso) libro, di Giuseppe Caffulli, edito da Edizioni Terra Santa, e illustrato dalla sottoscritta nei mesi scorsi. Pochi giorni fa sono andata a vedere le prove di stampa e toccare l’albo con mano mi ha dato una grande gioia, e mi ha stupita: un libro che nasce dall’idea di uno scrittore, deve fare un sacco di passaggi prima di diventare un oggetto “che esiste” e può essere letto da altri.

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… di mese in mese, al Rovescio

10984596_1038269402870508_687115542714413406_nE con agosto, oltre che il sito nuovo, si apre la collaborazione con il Rovescio, storico locale di Bologna con cui già ho la gioia di collaborare da un pò.
Come avevo già raccontato, da mesi ormai le pareti dell’osteria ospitano i miei acquerelli realizzati per RCS, per il secondo libro che ho illustrato per Bruno Barbieri, chef 7 stelle Michelin, e giudice del famoso programma televisivo.
Sono stata onorata di lavorare con Stefano, Pasquale e Caterina perché i valori con cui portano avanti le loro attività sono gli stessi che vivo nel mio approccio col cibo, e non solo.

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Dipingere la Romagna all’Insolita Locandiera

Le cose belle capitano spesso “per caso”, per sincronicità.
E’ così che il 3 luglio sono andata a Brisighella, da Maria Giulia, a tenere una lezione di acquerello all’aperto nel suo stupendo e curatissimo B&B, l’Insolita Locandiera.

insolita locandiera
Nella selvaggia e magica cornice dei calanchi, adiacenti al famoso paesino medievale, ho avuto la fortuna di condurre un gruppo di allievi provenienti da varie parti d’Italia (sono lusingata!) a dipingere dal vivo.
Ho cercato di accompagnare le persone in quelle che secondo me sono le basi della pittura dal vivo: il saper ascoltare, il sentire i luoghi, e il saper vedere (non solo guardare).

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Solo imparando a “sentire” ciò che abbiamo davanti, nei dettagli, nelle sfumature, possiamo poi, grazie alla tecnica (che migliora sempre col tempo, la pazienza, e la pratica), mettere sul foglio sia un segno che un colore che abbiano “forza”, che raccontino qualche cosa. Se non vediamo (o meglio sentiamo),  non possiamo guidare la mano sul foglio.
Ho sproloquiato come mio solito ☺ cercando di trasmettere prima di tutto il fuoco della passione: quello è l’alambicco magico, che trasmuta poi qualsiasi cosa… che ci spinge a fare, a curiosare, a migliorare, e a cercare! E’ la cosa che dico sempre, da quando insegnavo yoga!
Io stessa amo cercare insegnati o persone che mi riaccendano quel fuoco, che mi contagino, quando per qualche motivo mi si spegne… e di solito sono gli insegnati che mi rimangono più nel cuore, più di quelli bravissimi a “spiegare”.

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Direi che è lo tesso fuoco, e calore, che Maria Giulia ha messo nel dare vita all’Insolita Locandiera, con cura e attenzione in ogni dettaglio, ma con semplicità e “sapore di casa”, riutilizzando con creatività mobili e vecchi oggetti. E il suo B&B è davvero un ‘opera d’arte, un luogo coccola, dove spero di tornare e che consiglio con tutta la mia passione ☺

Una delle cose più belle, oltre che l’incontro con gli allievi, è stata la colazione del giorno dopo, io e Maria Giulia, davanti alla bellezza dei calanchi, delle tazze bianche e delle alzatine di vetro coi biscotti al burro, a raccontarci la vita, le emozioni e gli amori, di Donne.

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Grazie a tutti i sorrisi, gli occhi, le resistenze ai cambiamenti, grazie a tutti i presenti!

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