
Perchè Piccola Boutique dello Yoga?
Perchè ciò che desidero e che offro, è qualche cosa che va un po’ contro corrente: fare le cose con cura, poco alla volta, e ascoltare.
Tanti anni fa ho insegnato yoga, prima che fosse così di moda, e poi mi sono ritirata dall’insegnamento, un po’ stanca da quello che avevo vissuto come “un troppo di tutto”.
I social sono pieni di reel, foto, video tutorial, pose snaturate dal loro senso, e mille stili di yoga che nascono come funghi (dal beer-yoga, al goat-yoga, e chi più ne ha più ne metta).
Ho però continuato a insegnare acquerello e illustrazione, e chi ha seguito i miei corsi sa che sono sempre stata un po’ mistica e filosofica (seppure pratica e precisa come è la mia natura taurina), perchè ho sempre messo un po’ di Yoga anche nelle lezioni di acquerello.
Trovo che qualsiasi attività fatta in uno stato di osservazione di se, e in presenza, possa insegnare parte di ciò che si apprende e sperimenta sul tappetino.
Ultimamente, forse grazie alla maturità dei quasi 50 anni, e di 24 anni di pratica, ho deciso di tornare a insegnare, ma in una dimensione per me sostenibile, non più nelle palestre o ambulatori in cui avevo fatto esperienza in passato.
Ho sempre avuto, a fianco dello studio di illustrazione, una piccola Yoga Shala personale: ho deciso di aprirla e di proporre lezioni a piccoli gruppi.
Anche perchè dopo tanti anni di lavoro totalmente sola (l’illustratore è un lavoro estremamente solitario) ho sentito il desiderio di calore umano.
Ho iniziato a praticare Yoga in India nel lontanissimo 2002, a 25 anni, durante una permanenza di qualche mese a Bangalore presso l’Indian Institute of Science per svolgere parte della mia tesi di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie. Studiavo il Neem, una pianta oggi conosciuta non solo nell’agricoltura biologica, ma anche in cosmetica.
Dietro l’università c’era un piccolo negozio di cibo bio — già allora ero molto attenta all’alimentazione, ed ero decisamente stanca di mesi di mensa scolastica indiana — gestito da un bramino. Un piccolo cartello recitava: “Lezioni di Yoga Terapia”.
Mi iscrissi senza pensarci troppo: avevo finito i soldi per viaggiare ed ero stremata dai mesi precedenti. E, come spesso succede, è proprio quando non ci pensiamo che accadono fatti che ci cambiano la vita.
Le lezioni erano profondamente diverse da quelle che avrei poi trovato in Italia e mi hanno segnata per sempre, così come quei mesi nella mia amata India (in cui non sono più tornata, ma questa è un’altra storia).
Si svolgevano la mattina presto, e c’era tutto il meraviglioso caos dell’India su quei tappetini di cotone “sporcaccino”: donne in sari, uomini in giacca e cravatta prima di andare al lavoro, bimbi con la cartella prima di andare a scuola. Vestiti esattamente così, senza tutine aderenti come si vede in tutte le foto sui social. Il bramino passava, ti chiedeva come stavi e ti “prescriveva” qualche asana specifico per te. Così ognuno, sul suo tappetino, eseguiva la propria sequenza. Senza tutto quel misticismo che a volte si respira nelle scuole occidentali: tutto era molto pratico, e anche un po’ buffo. Ma nel giro di un paio di settimane mi sentii rinascere, fisicamente ed emotivamente.
Tornata in Italia mi sono laureata in abiti indiani e ho cercato subito una scuola di yoga. Da allora non l’ho mai più abbandonato. L’ho studiato, insegnato, praticato attraverso vari stili; l’ho allontanato e riamato, in salute e durante gravi malattie, accompagnando il mio corpo mentre cambiava, fino ad arrivare alla soglia dei 50 anni in ottima forma grazie alla pratica.
Lo Yoga mi ha sostenuto anche per affrontare le tantissime ore al tavolo come illustratrice.
In un articolo dedicato racconterò il mio percorso, e maggiori dettagli sul mio CV e le lezioni.
La Piccola Boutique dello Yoga vuole proporre uno Yoga sartoriale, cucito addosso alla persona, toranando all’ascolto, e al sentire, che è il vero scopo di questa meravigliosa pratica che può cambiare la vita (o per lo meno il modo di viverla).
Qui di seguito alcune foto degli anni in cui praticavo tantissimo,e mi feci fare un servizio fotografico per promuovere i miei corsi, e di alcuni workshop e momenti di condivisine sul tappetino.
Namastè!













































