listening his voice

Quando tra tanti tanti anni, io non ci sarò più, e qualcuno troverà i miei scritti, e i miei taccuini, dirà: “ A novembre-dicembre 2016 fu “nel periodo dei nonnini” “.

 

Lo so che anche a dicembre durerà questa “infilata”, che è poi un tema che mi è caro da sempre. Ho riempito fin da piccola pagine di schizzi di gnomi rugosi, ciccioni e bassi e con la panciona, o secchi secchi… proprio come sono gli anziani, e i corpi che han vissuto tante esperienze. E il mio primo progetto personale, il primissimo in assoluto (ancora presente in un ristorante della montagna) riguardava i nonni e il cibo.

Oh, nonnini, mie muse!

Forse perché son vecchia dentro e ho un po’ di acciacchi ( 🙄 se è vero che l’artista ritrae sempre se stesso…), o forse perché amo le “cose” con una storia, un po’ sgualcite, o perché amo le mani nodose, e certe posizioni che solo una fisicità che ne ha passate tante assume… ma tant’è, da un po’, senza un vero motivo, mi son rimessa a disegnare nonnini. Per il piacere, per la ricerca di questo benedetto “fare senza scopo” a cui cerco di lasciarmi andare da un pò.

Tutto è partito da un pensiero nostalgico di mia nonna Fernanda (guardando il giardino pieno di foglie non raccolte), che spazzava il cortile, dalle grandi foglie accartocciate dei tigli, che allora erano ben due.

E ho fatto una nonnina che mi ricordava lei, con lo scialle sulle spalle, la pantofole…

sweeping leaves
(nonna Fernanda raccoglie le foglie)

Da lì ci ho preso gusto, e appena posso disegno un nonnino.

Se ne sono aggiunti altri,in una settimana,  piccole storie monoimmagine, che nascono mentre li dipingo, magari chiedendomi cosa stavano facendo, ispirate da references che ho raccolto nel tempo, come riscaldamento pre lavoro, su un piccolo taccuino quadrato. Mi è venuta voglia di riempirlo tutto!

 Eccole..

tasting tea
tasting tea
  • “.. e mentre la aspettava, seduta al bar sorseggiando il the nero, si perdeva in quelle storie, avvolta dall’aroma che saliva sinuoso tramite il vapore..”
After a chat with Adelina
After a chat with Adelina
  • “quando andava a trovare l’Adelina tornava sempre a casa con un fiore, che metteva nel vaso, quello dal fondo grosso e sfaccettato..”
smelling liquor and tobacco
smelling liquor and tobacco
  • Amava sempre l’odore di quel liquore fatto a mano, si accompagnava perfettemente e morbidamente con l’aroma vanigliato del suo tabacco..
listening his voice
listening his voice
  • … poi si sedeva sulla vecchia sedia, chiudeva gli occhi, ed era come se lui fosse lì di fianco, a leggere …
rumors
rumors
  • “..guarda, devi proprio sapere questa!!!”

(si ringrazia Luca Franchini per la photoshoppata che ha trasformato le nonnine porno, in nonnine chiacchierone. Per ulteriori approfondimenti si veda il dibattito che tale immagine ha suscitato sulla mia pagina FB! 😀 )

in memory of grandpa Pippo
in memory of grandpa Pippo
  • Questa invece è per ricordo del mio nonno Pippo, con le sue giacche sempre in ordine, che era secco secco, col cappello e camminava col suo passo un po’ strascicato che riconoscevo da lontano, e metteva la giacca anche col sole.

…sicuramente ne arriveranno altri.

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