behind the scenes of the photoshooting

“Di “noi artisti”, si vede l’opere finita, ma mai “l’umanità” che l’ha prodotta. Con “umanità “intendo proprio il corpo umano in primis, le mani, le braccia, le facce buffe, i gesti, lo sguardo che abbiamo mentre “cerchiamo”, i materiali a noi tanto comuni, …”

me in color

Un giorno di settembre mi è arrivato un messaggio via FB, e Daniele Pace (qui la sua Bio e chi è) mi ha chiesto di poter venire a fotografarmi mentre lavoro. Dentro ho sentito subito un sì (ultimamente ascolto sempre ciò che l’anima a primo impatto mi suggerisce…), e ci siamo accordati. Mi piaceva l’idea di avere foto professionali mentre dipingo, oltre che la possibilità di collaborare, e di fare un’esperienza nuova.

Daniele crede nel proprio progetto (Insideartist), che si autofinanzia, e dato che anche io ho iniziato così, e sono andata avanti grazie a chi ha creduto in me, mi piace provare a ridare indietro ciò che mi è stato dato.

In realtà è stata Elisa Moi, la sua compagna, anche lei illustratrice, a suggerire me per aprire la categoria Illustratori nel progetto Insideartist… stupita e onorata ringrazio entrambi profondamente.

behind the scenes of the photoshooting
behind the scenes of the photoshooting (studio)

Solo quando Daniele è arrivato in studio mi sono resa conto di quanto intimo fosse in realtà quello che saremmo andati a fare, e di come sia complesso e sfaccettato il mestiere del fotografo.

Lo studio è in casa, è il luogo dove vivo e sto per il 95% del tempo, e totalmente in solitaria. Dove passo momenti sia da persona felice, che da artista tormentata, da creatrice coi pennelli, da freelance/manager che deve gestire la contabilità, così come da Marina semplicemente, in pigiama o in crisi premestruale, con la cervicale, in ansia da consegna, in mutande, ai fornelli… insomma una casa/studio intrisa di me all’ennesima potenza. E mi chiedevo se tutta quella “roba lì” potesse entrare nelle foto. La considero davvero una tana, per cui accogliere qualcuno di “sconosciuto” a fotografare l’intimità creativa, a livello emotivo è stato più intenso di quanto avrei immaginato.

Di “noi artisti”, si vedono le opere finite, ma mai “l’umanità”che le ha prodotte. Con “umanità” intendo proprio il corpo umano in primis, le mani, le braccia, le facce buffe, i gesti di cui nemmeno siamo consapevoli (se non appunto quando ci fotografano!), lo sguardo che abbiamo mentre “cerchiamo”, i materiali a noi tanto comuni, quanto inconsueti per chi non li utilizza. Oltre a questa “umanità” c’è l’anima, o non so come poterla chiamare, quell’Essenza che intride il corpo, se ne impossessa, e passa nell’oggetto/cosa a cui diamo vita, contribuendo a dargli una forma, una vibrazione (che sia un quadro, una presentazione, una torta..) e quel qualche cosa è così perché passa attraverso quel corpo, quei muscoli, quel diaframma, quella gestualità. Oppure, come suggerisce Daniele nell’ intro al suo progetto, l’esatto contrario: durante la creazione è l’Opera che entra nelle (u)mani dell’artista.

behind the scenes of the photoshooting
behind the scenes of the photoshooting

Premetto che quel pomeriggio ero sotto attacco di emicrania, e nelle foto leggo sul viso la stanchezza, così come la tensione di essere ripresa. E trovo rappresentato ancora più concretamente ciò che ho cercato di esporre qui sopra, e che credo Daniele abbia cercato di trasmettere.

Io stessa vedendole ho percepito un’atmosfera (che solo “vedendomi da fuori”posso cogliere), la concentrazione dell’atto creativo, un qualche cosa che non riesco a descrivere, e che credo sia presente ogni volta che un artista da’ vita a qualche cosa. Non mi stancherò mai di dire che per me stessa ogni volta che dipingo è Magia.

E Daniele è stato davvero bravissimo a entrare in punta di piedi, a mettersi da parte e non “disturbare”, per stare in ascolto e cogliere al di là della superficie quella Magia. Che è essa stessa un’opera d’arte.

Se vuoi vedere tutto il reportage trovi (qui il servizio completo).

Riporto alcuni degli scatti:

me
me

 

my watercolor box
my watercolor box
me, in the studio
me, in the studio

 

my studio
in the studio
me working
me working
secret expression
espressioni “segrete”

Alla fine del lungo pomeriggio assieme, di parecchie ore di riprese, e di lavoro vero e proprio, quando Daniele ed Elisa son andati a farsi un giretto per Bologna, così si è presentato il secchiaio.. sì, li abbiamo bevuti tutti noi, quei the e quei caffè 🙂

cups
(questa l’ho fatto io a fine sessione…

Prima di tutto è stata una bellissima esperienza umana: il tempo passato con Daniele ed Elisa, a raccontarci la vita, l’umanità appunto, che sostiene la parte creativa di tutti e tre, mi ha profondamente arricchita.

Il giorno seguente siamo andati in Appennino, in due dei luoghi che amo di più (il Brasimone e il Poranceto). A riprendere la parte d’illustrazione dal vivo. Se vuoi vedere le anticipazioni del reportage, e sapere di più di Insideartist,  vai alla seconda parte dell’articolo che uscirà domani!

 

 

behind the scenes of the photoshooting
behind the scenes of the photoshooting

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