Calendario 2027-La Galline in Sari e la Danza di Shiva
( scelta per la copertina del calendario Galline Yoghine 2027)
Anche quest’anno ho tentennato e per un momento ho pensato di non realizzare il calendario 2027: ero in una fase un po’ buia, di “crisi” (…sì, l’ennesima! :°D), soprattutto relativa al mondo dell’illustrazione.
I tanti sforzi e l’impegno messi soprattutto negli ultimi due anni (con corsi, progetti presentati e molto altro) non hanno dato i risultati sperati, nonostante siano usciti ora 2 libri e 4 previsti per l’anno prossimo.
Molti colleghi provano lo stesso sconforto, perché è tutto il settore ad essere cambiato (impazzito?), l’AI sta mutando regole e sensibilità, i compensi sono spesso irrisori rispetto all’impegno e alla professionalità richiesti, è sempre più difficile pubblicare, o semplicemente avere risposte… E se è vero il detto “mal comune mezzo gaudio”, la difficile realtà dei fatti resta.
E dato che non si può andare controcorrente, ma piuttosto è meglio danzare sotto la tempesta, ho cercato di comprendere la musica nell’aria e muovere i primi passi sotto la pioggia emotiva che in quel momento batteva forte.

illustrazione del calendario 2027 di aprile: una gran bella Cocca!
Una “Bella Cocca” in Sari tra Bangalore e Bologna
Così, nel mio tentativo di mettere insieme i “pezzi e le parti”, e di riprendere tutto il mio percorso di Yoga e affiancarlo a quello da illustratrice, affinché si sostengano a vicenda e si diano manforte, una mia cara amica mi ha detto: ”No, tu devi farlo anche quest’anno il calendario! Fai le tue galline che fanno Yoga!”.
(puoi leggere qui l’articolo su “Abitare la complessità”)
Un progetto perfettamente allineato con il coniugare le parti, e farle collaborare… o danzare.
Così ho ripensato al mio primissimo incontro con lo Yoga in India durante la realizzazione della Tesi di Laurea (come racconto nella presentazione ufficiale del calendario ), dove iniziai a praticare tra donne in sari, dietro una piccola bottega di cibo BIO a Bangalore, nel lontano 2002.
E ho subito visto le mie galline rotonde e morbide, in stoffe di seta preziosa, assumere posture classiche, nello stile di alcune stampe indiane che acquistai allora.
Così ho deciso di mettere in copertina, e nei mesi successivi, una “Bella Cocca”, invece di una “Bella Gnocca” come si dice qui a Bologna, ricordando a me stessa per prima quanto un pizzico di ironia e leggerezza sia l’ingrediente segreto, il tocco dello Chef nelle ricette della Vita.
Mi piaceva anche l’idea di ironizzare un po’ sulla deriva che ha preso lo Yoga sui social: foto e reel di corpi scultorei in tutina super aderente o in costume e perizoma, corpi scolpiti, contorsionismi impossibili su spiagge esotiche al tramonto, espressioni ascetiche e un’infallibile aura di perfezione. Se da un lato l’estetica (e una buona forma fisica) sono sono importanti, dall’altro si rischia di trasmettere un messaggio fuorviante: che lo Yoga sia un club esclusivo per persone snodabili, performanti e impeccabili. E che sia fondamentalmente una “ginnastica” tra incensi, candele e qualche ooommmm…

Lo Shiva danzante, copertina del calendario 2027 con illustrazione di Marina Cremonini
Shiva Nataraja e la Fisica Quantistica
E come copertina la scelta è stata immediatamente quella dell’immagine dello Shiva Nataraja, il Re della Danza: uno degli archetipi più potenti dell’iconografia indiana, una statua presente in molte Yoga Shala , soprattutto dell’Anusara Yoga, stile a cui mi sono più appassionata tra tutti quelli che ho praticato (l’Anusara è uno stile di Yoga che si ispira allo Shivaismo del Kashmir, una forma di Tantrismo ).
La statua di Shiva Nataraja (il Re della Danza) rappresenta l’Ananda Tandava, ovvero la danza cosmica con cui Shiva (inteso come Coscienza suprema) crea, sostiene e distrugge continuamente l’universo (assieme a Shakti, l’energia). Ogni dettaglio della scultura ha un preciso significato simbolico e filosofico:
- Anello di fuoco (Prabha Mandala): Rappresenta il tempo e il ciclo cosmico di creazione e distruzione in cui tutto esiste.
- Tamburo a clessidra (Damaru) nella mano destra superiore: Emette il suono primordiale (il Pranava o Om) da cui nasce la materia e la creazione.
- Fiamma (Agni) nella mano sinistra superiore: Simboleggia il fuoco che distrugge l’universo alla fine di un ciclo per far posto a uno nuovo.
- Gesto della mano (Abhaya Mudra): La mano destra inferiore alzata rassicura e offre protezione dalla paura.
- Piede sollevato: Il piede sinistro alzato simboleggia la liberazione e la salvezza spirituale.
- Nano calpestato (Apasmara Purusha) (nella mia interpretazione un corvo): Rappresenta l’ignoranza, l’illusione (Maya) e l’egoismo umano schiacciati dalla consapevolezza divina.

La statua dello Shiva danzante
Questa statua è stata donata dal governo indiano ai fisici del CERN di Ginevra perché simboleggia la danza cosmica delle particelle, in accordo con la fisica quantistica.
La connessione tra la danza di Shiva e la fisica moderna è stata resa celebre dal fisico Fritjof Capra nel libro Il Tao della Fisica (1975) — un libro che, grazie a mio babbo, lessi tantissimi anni fa, quando ancora non potevo capirlo pienamente.
Nella fisica subatomica, le particelle non sono “mattoni” statici, ma vibrazioni ed energia in costante movimento. La materia appare solida, ma in realtà è fatta principalmente da vuoto. In questo vuoto quantistico, le particelle subatomiche nascono e si annichiliscono continuamente, in una danza continua, come la danza di Shiva.
Ed è presente nelle sale Yoga per ricordarci tutto questo durante la pratica.

Nel mese di agosto c’è Hanumanasana
Riacquisire la Danza della Vita
L’aver messo una delle mie Cocche al centro del cerchio di fuoco non vuole sminuire questo archetipo, ma tentare di restituire alla pratica Yoga anche una dimensione più accessibile, più “quotidiana”: quando smettiamo di usare la pratica per alimentare la nostra immagine esterna, lo Yoga cessa di essere ginnastica ed entra nella sfera della trasformazione interiore.
Torniamo a respirare, a percepire il campo di energia che ci circonda e ci attraversa, e a ricucire il dialogo tra corpo, mente e spirito… ed entrare nella danza della vita, non solo sul tappetino o sul foglio da acquerello.
Nel disegnarla ho io stessa riassorbito il senso di questo potente simbolo, della Danza cosmica, del mutamento continuo, del fatto che la morte e la distruzione sono parte integrante della Vita stessa, ricordandomi anche la potenza del disegnare, come mezzo per com-prendere, ovvero prendere dentro di sé, i simboli.
Un Anno di Asana, Poesia e Piante
Oltre all’ironia, il calendario è pensato come una vera guida di presenza per accompagnarti mese dopo mese:
- Un’Asana al Mese: Galline morbide e flessuose, ma cariche di Shakti, e fiere nei loro variopinti Sari indiani, che abitano ogni posizione con grazia e gioia, dimostrando che la flessibilità e la forza sono un’attitudine della mente prima che dei muscoli.
(L’illustrazione è in A4, e si può ritagliare e incorniciare) - Parole di Consapevolezza: Ogni mese è accompagnato da una breve frase che spiega il senso filosofico e il valore interiore dell’Asana, per portare la pratica fuori dal tappetino.
- Flora delle Nostre Latitudini: In un ponte ideale tra India e Italia, e tutte le mia parti (come agronoma e amante della natura) le illustrazioni botaniche arricchiscono l’iconografia tradizionale indiana accostandola alla natura tipica dei nostri territori (piante, fiori ed erbe delle nostre stagioni). Un modo per ricordarci di fluire con le stagioni, e i cambiamenti che esse portano, anche alla pratica.

Per ottobre c’è Bakasana
La griglia dei giorni è ampia, ha piccoli spazi per le note, e le fasi lunari.
Le 12 asana sono pensate anche come una sequenza ( con alcune transizioni tra l’una e l’altra che magari mostrerò appena riesco), che si conclude con l’ascolto di se e il raccoglimento.
Che le mie Galline Yoghine ti siano di ispirazione.
Per ordinare il calendario puoi scrivermi via mail:
marina@marinacremonini.com
ma anche attraverso la messaggistica di FB e IG.
FORMATO A4 chiuso, A3 aperto, da parete.
(quello in foto, è la copia zero e non ho il foro per appenderlo, ovviamente il calendario che riceverai lo avrà!)
Il costo è di 20 € come sempre, in confezione regalo, e include una cartolina con una delle 12 Cocche in omaggio.
Su richiesta è possibile avere il pacco delle 12 cartoline.
Se sei una piccola scuola di Yoga, o ti interessa un numero maggiore di copie, si applica uno sconto quantità.
La spedizione con Corriere costa 7 euro (fino a 2 kg di peso).
Piego di libro, sicuramente più economico, non è tracciabile, non si sa quando arriva ( e non ho accesso al track del pacco), e da metà novembre inizia ad essere lento per via delle spedizioni natalizie.
Ovviamente se sei di Bologna, e ti va di vedere dove illustro e pratico (e da quest’anno insegno yoga), vieni a trovarmi e a ritirare il calendario in studio, previo appuntamento.
Link Utili & Risorse Correlate:
- 👉 [Leggi l’articolo precedente: L’Arte dell’Interezza e come ricucire la frammentazione]
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La copertina del calendario 2027, con lo Shiva danzante in copertina

marina cremionini



































marina cremonini
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